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Allevamento Squali

Allevare e riprodurre squali in cattività richiede molto impegno ed enormi volumi d'acqua marina: Stefano Barone da anni si dedica proprio a questa attività, che egli
definisce non a torto "acquariologia estrema".

All'interno di una vasca di ventimila litri di cui è proprietario, da diversi anni nuotano una coppia di Squali pinna nera del reef (
Carcharhinus melanopterus) provenienti dallo Sri Lanka, uno Squalo nutrice (Ginglymostoma cirratum) proveniente da Miami (Florida) ed una coppia di Squali barrati marroni (Chiloscyllium punctatum) provenienti dalla Thailandia, tutti importati ed acquistati con regolari documenti.
La struttura, unica nel suo genere a livello privato, è stata commissionata ad un'azienda specializzata che ha già fornito opere simili a molti acquari pubblici (fra cui l' Acquario di Cattolica) ed istituti di ricerca.

Costruita in speciale resina rinforzata, questa tecnologica "shark lagoon" è pensata soprattutto per un'osservazione degli squali dall'alto, ma è provvista di un oblò laterale per permettere una visione anche frontale (caricate il video cliccando qui).

Il perimetro della struttura è stato realizzato seguendo - non a caso - un perfetto ovale: gli Squali pinna nera del reef (a differenza degli altri allevati) devono infatti nuotare incessantemente per respirare e l'eventuale presenza di angoli avrebbe richiesto agli esemplari un maggiore consumo di energia durante le virate; una vasca ovale, invece, garantisce un nuoto senza dubbio più fluido ed armonico in una sorta di "infinito virtuale".

I seguenti strumenti, posizionati all'interno di una vasca tecnica secondaria, forniscono un impeccabile filtraggio:
- uno skimmer a cascata riempito con spugne di varie granulometrie;
- tre pompe di circolazione della capacità totale di 40000 l/h;
- due schiumatoi delle proteine alti 1,90 m e dotati di pompe venturi della capacità di 7000 lt/h;
- due filtri percolatori alti 1,60 m e caricati con "bio-balls";
- un impianto di sterilizzazione dell'acqua mediante raggi UVC;
- 150 lt di materiale filtrante "siporax pond" e rocce vive provenienti dalle isole Fiji (certificate CITES);
- un filtro bio-denitratore riempito con 27 Kg di zolfo e regolato tramite controllore di potenziale redox;
- un sistema elettronico di rabbocco automatico.
Al fine di completare il sistema filtrante, il fondo della vasca principale è stato ricoperto con una tonnellata di sabbia corallina che funge da ulteriore substrato per i preziosi batteri nitrificanti.

Il filtraggio della vasca replica ciò che avviene in natura, in quanto si assiste ad un ciclo dell'azoto completo: l'ammonio prodotto dagli animali si trasforma prima in nitriti e poi in nitrati grazie alla filtrazione aerobica (filtri percolatori con "bio-balls"; "siporax pond"; rocce vive; sabbia corallina); i nitrati a loro volta vengono ridotti in azoto gassoso (innocuo) grazie alle condizioni di anaerobicità che si verificano all'interno del filtro bio-denitratore allo zolfo.

Uno scaricatore di corrente residua, inoltre, permette di annullare ogni seppur debole campo elettrico proveniente dagli strumenti, che potrebbe disorientare gli squali: questi ultimi, infatti, sono dotati di finissimi organi per l'elettrorecezione chiamati "ampolle di Lorenzini".

Il funzionamento della "shark lagoon" è protetto infine dai seguenti dispositivi:
- un allarme collegato ad un combinatore telefonico che si attiva in caso di interruzione di corrente;
- due videocamere per il controllo a distanza tramite telefono cellulare/internet;
- un generatore elettrico attivabile in caso di guasti.
L'acqua marina deve infatti subire ininterrottamente un processo di ossigenazione e filtrazione meccanica / chimica / biologica per assicurare il benessere degli squali allevati.

I valori dell'acqua vengono controllati regolarmente e risultano sempre ottimali:

Temperatura: 28 °C
Densità: 1022
pH: 8,0 la mattina - 8,3 la sera
KH: 8,5°
Calcio: 450 mg/l
Iodio: 0,05 mg/l
Ammoniaca: assente
Nitriti: assenti
Nitrati: 15-25 mg/l
Fosfati: 0,2 - 0,3 mg/l

In riferimento agli Squali barrati marroni Stefano Barone ha pubblicato il
seguente articolo: Barone, S., 2009.
Chiloscyllium punctatum, un "piccolo" squalo da salotto, Il mio Acquario 124: 22-25.

Gli squali presenti nella vasca in oggetto vengono scrupolosamente allevati in base alle indicazioni fornite dai migliori testi specializzati, fra cui spiccano i seguenti:
- Michael, S.W. 2001. Aquarium sharks and rays: an essential guide to their selection, keeping, and natural history. T.F.H. Publications, Neptune City, New Jersey;
- Meyer, R. e Faltermeier P. 2003. Faszination Hai. Natur und Tier Verlag, Münster.
E' stata parimenti tenuta in considerazione la seguente tesi di laurea:
- Rezzolla, D. 2000. Osservazioni sperimentali sull'allevamento in cattività dello Squalo pinna nera (Carcharhinus melanopterus): tecnologie produttive ed alimentazione, Università degli Studi di Milano / Facoltà di Medicina Veterinaria.

Si precisa infine che gli squali ricevono settimanalmente pesce decongelato per alimentazione umana addizionato con specifiche vitamine ("Vita-Zu Shark/Ray tablets" in uso in molti acquari pubblici). Il pesce non congelato per almeno 24 ore viene evitato a priori in quanto può trasmettere parassiti agli animali.
Tutti gli esemplari sono stati abituati a cibarsi dalle pinze (clicca qui per un video dimostrativo): in questo modo è sempre possibile somministrare le giuste quantità di cibo e vitamine in base al peso di ciascun animale.
Poichè gli schiumatoi delle proteine possono ridurre le quantità di iodio presenti nell'acqua (elemento indispensabile a tutti gli Elasmobranchi che in caso di carenza sviluppano problemi alla tiroide), l'acqua della vasca viene settimanalmente arricchita con 5 ml di Soluzione iodio-iodurata (Lugol).

NOVITA': LA FEMMINA DI SQUALO BARRATO MARRONE STA DEPONENDO UOVA FERTILI



Recentemente Stefano Barone ha studiato diverse specie di squalo direttamente alle Maldive (atollo di Ari), ovvero:
- Squalo nutrice fulvo (
Nebrius Ferrugineus);
- Squalo pinna nera del reef (
Carcharhinus melanopterus);
- Squalo grigio di barriera (
Carcharhinus amblyrhynchos);
- Squalo dalle punte argentee (
Carcharhinus albimarginatus);
- Squalo pinna biance del reef (
Triaenodon obesus).









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